Monti Sartorius

L’itinerario si sviluppa sul versante Nord-Est dell’Etna, in località Piano delle Donne, nei pressi del Rifugio Citelli. Il percorso inizia con la visita alle fratture eruttive del 1928, che si aprirono sul versante nord orientale per molti chilometri, lasciando talora delle ampie aperture con profondi baratri. La seconda parte del percorso, ricalca in parte quello segnalato dal Parco dell’Etna a mezzo di cippi basaltici numerati. Superata la sbarra che segna l’inizio del sentiero, si penetra subito nel bosco di betulle. Questa è l’unica zona dell’Etna dove questi splendidi alberi, così tipicamente nordici, riescono a formare dei boschi estesi e praticamente puri. Proseguendo lungo il sentiero, si giunge ai Monti Sartorius, la “bottoniera” eruttiva originatasi durante l’eruzione del 1865. I coni secondari appaiono ancora del tutto nudi, ad eccezione di pochi e sparuti esemplari di Betulla e Pino laricio, il cui portamento è modellato dai forti venti dominanti da Nord-Ovest. Aggirando dal lato ovest la base dei conetti, sarà possibile osservare il campo delle fratture eruttive associato ai crateri del 1865, e raggiungendo la base del primo conetto, saranno visibili numerose “bombe vulcaniche” di dimensioni ragguardevoli.

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